Luca Fiorentini

Luca Fiorentini

Project Manager

ENEN
ITAITA

Luca Fiorentini, PM of OmnitechIT Group, tells us his story.

Always looking ahead


Welcome, please present yourself to our readers.
Hello, my name is Luca Fiorentini, and I was born 52 years ago in Rome.

What are your main passions and the things you love most? What are the things you can’t stand?
My great passion is certainly my daughter who, at fifteen, is starting to face life.

I love reading novels and essays, listening to “good” music, from Progressive Rock to Classic, from Metal to Astor Piazzolla’s tangos.
I love sports, practiced more than watched, even if I don’t disdain a beautiful slippers’ evening with a game on TV.

Sports in general, train for life. Practicing one, especially if competitive, teaches you to know yourself. The victories yes, but especially the defeats, are an important means to learn and do self-criticism. If you don’t make mistakes, you will not improve. The practiced sport helps to maintain your own balance, allows you to control your body and mind, with positive effects for yourself and those around you.

If you ask me what I don’t love, I will tell you that I can’t stand mental closure, those who don’t think or who make you think something. I find it hard to scratch this mental ‘armor’, which makes it difficult even just to talk. In OmnitechIT, however, I have never found colleagues with these characteristics.

What have you found and what do you find today in your working environment at OmnitechIT that gives a “right” sense, motivation?
I came to OmnitechIT a couple of years ago. I came from a telecommunications company. Although I had more than fifteen years’ experience in the role and a PMP certification, it was a bit like starting over.

I was the first PM to be hired from outside. The others all came from internal technical backgrounds. So I found myself to be the first and to be the forerunner, but obviously my contribution to the enhancement of OmnitechIT and the role of PM has been positive, also because after me others arrived.

I like the work I do today at OmnitechIT very much, and this gratifies me. Each project is a new situation, a challenge to understand and overcome, decisions to make, responsibilities. We are faced with new technologies, new customers and ever-changing realities. This continuous confrontation, forcing yourself to learn, keeps you alive and active.

What is the phrase or statement that best represents you and best represents the experience in OmnitechIT, human and professional?
Perhaps there is not a sentence. But a thought guides me:
that of always looking ahead in life and work, while staying aware of who you are and your history. You learn from your mistakes and experiences, you reflect on the things that have happened to you, but then you turn the page and look forward with confidence and optimism.

What would you say to a person who wants to work at OmnitechIT to help them decide?
To a potential colleague who approaches OmnitechIT I would say:

“Look inside yourself! Do you want to test yourself and really want to understand what you are capable of? Then OmnitechIT challenges you. This is the right place.
Here with us you must work hard and give your best. There are no shortcuts. But you learn, a lot.
In OmnitechIT you grow professionally and humanly every day. It’s a special gym for life and work.
If these 3 challenges stimulate you, then think OmnitechIT.”


La storia ce la racconta Luca Fiorentini, PM di OmnitechIT Group.

Guardare sempre avanti



Ciao e benvenuto. Nome, quanti anni hai e dove sei nato?
Mi chiamo Luca Fiorentini, sono nato 52 anni fa a Roma.

Quali sono le tue principali passioni e le cose che ami di più? Quali sono le cose che non sopporti?
La mia grande passione è sicuramente mia figlia che a quindici anni sta iniziando ad affrontare la vita.

Amo leggere romanzi e saggi, ascoltare “buona” musica, dal Rock Progressive alla Classica, dal Metal ai tanghi di Astor Piazzolla.
Amo lo sport praticato più di quello guardato, anche se non disdegno una bella serata pantofolata con una partita in TV.

Lo sport in genere, addestra alla vita. Praticarne uno, soprattutto se agonistico, insegna a conoscere se stessi. Le vittorie conquistate, ma soprattutto le sconfitte, sono un importante strumento per imparare e fare autocritica. Se non si fanno errori non si migliora. Lo sport praticato aiuta a mantenere un proprio equilibrio, ti permette di controllare il corpo e la mente con effetti positivi per se e chi ci circonda.
Se poi mi chiedi cosa non amo, ti dirò che non sopporto la chiusura mentale, coloro che non ragionano o che te lo fanno pensare. Faccio fatica a scalfire questa ‘corazza’ mentale, che rende difficile anche solo dialogare. In OmnitechIT però non ho mai trovato colleghi con queste caratteristiche.

Che cosa hai trovato e cosa trovi oggi nel tuo ambiente di lavoro in OmnitechIT che dà il senso e le motivazioni “giuste”?
In OmnitechIT sono arrivato un paio di anni fa. Venivo da un’azienda che si occupava di telecomunicazioni. Sebbene avessi più di quindici anni di esperienza nel ruolo e una certificazione PMP, è stato un po’ come ricominciare da capo. Sono stato il primo PM acquistato da fuori. Gli altri provenivano tutti da settori tecnici interni. Mi sono trovato quindi ad essere il primo e a fare da apripista, ma evidentemente il mio contributo per la valorizzazione di OmnitechIT e del ruolo di PM è stato positivo perché dopo di me sono arrivati altri.


Devi dire che il lavoro che svolgo oggi in OmnitechIT mi piace molto e mi gratifica. Ogni progetto è una situazione nuova, una sfida da capire e superare, decisioni da prendere, responsabilità. Ci si trova ad affrontare nuove tecnologie, nuovi clienti e realtà sempre diverse. Questo continuo confrontarsi, forzarsi ad imparare ti rende vivo e attivo.

Qual’è la frase o l’affermazione che meglio ti rappresenta e meglio rappresenta l’esperienza in OmnitechIT, umana e professionale?
Una frase forse non c’è. Ma un pensiero mi guida.

Quello di guardare sempre avanti nella vita e nel lavoro, avendo però la consapevolezza di ciò che sei e della tua storia. Si impara dai propri errori e dalle esperienze, si riflette sulle cose che ci sono capitate, ma poi si gira pagina e si guarda avanti con fiducia e ottimismo.

Cosa diresti a una persona che volesse lavorare in OmnitechIT per aiutarla a decidere?
Ad un potenziale collega che si avvicinasse ad OmnitechIT direi:

“Guarda dentro te stesso! Hai voglia di metterti alla prova e vuoi veramente capire di cosa sei capace? Allora OmnitechIT ti lancia la sfida. Qui è il posto giusto.
Qui da noi ti devi impegnare e devi dare il meglio. Non ci sono scorciatoie. Ma impari tantissimo.
In OmnitechIT si cresce professionalmente e umanamente ogni giorno. E’ una palestra di vita e del mestiere.
Se queste 3 sfide ti stimolano, allora pensa OmnitechIT.”